Accademia dei Terbienses

Nota Previa sulla nomenclatura

L’Accademia Terbienses, trae in suo nome dai Terbienses; ossia da quella popolazione che la legenda vuole far discendere dal nipote di un valoroso Ercole chiamato Terbo Tirreno, e che furono i primi cittadini viterbesi dopo l’unificazione delle città etrusche: Fanum,  Arbanum,  Vetulonia e  Longula (FAUL) voluta dal re Desiderio ultimo re dei Longobardi.

L’Intesa comune dei membri

1) L’Accademia vuole essere un’associazione che intende studiare e conoscere approfonditamente il suo territorio e in particolare la città di Viterbo, al fine di contribuire alla sua crescita umana, culturale e sociale. Questa prerogativa vuole essere la scaturigine per una collaborazione aperta a livello nazionale e internazionale. L’opera viene realizzata attraverso Convegni, Seminari, Simposi, Conferenze come altresì Cicli di lezioni e Corsi di formazione e Pubblicazioni. Inoltre, in vista dei fini suddetti attribuisce premi, riconoscimenti, sussidi e borse di studio.

2) L’Accademia, che per nascita accomuna membri fondatori ispirati dalla Fede Cattolica, attribuisce valore e tutela a ogni fede religiosa professata dai suoi membri e da coloro che con i medesimi interagiscono, purché rispetti la dignità della persona e ne promuova la crescita. Per questo ogni membro sostiene il diritto alla libertà religiosa di ogni persona, come altresì accoglie le diversità etnico-culturali come esperienza della ricchezza integrale dell’essere umano.

3) L’Accademia si fonda sull’Uguaglianza dei suoi membri considerando lo stesso suo Presidente pro tempore “Primo tra pari”. Questo principio intende promuovere le competenze dei membri e considerare le diversità, non come un difetto generante contrasti, ma come una ricchezza da condividere per il bene e la felicità di tutti i componenti.

4) L’Accademia pone il Dialogo e la Solidarietà quale postulato e strumento per la socializzazione e l’interazione dei suoi membri. Pertanto non prevale il consenso della maggioranza e l’imposizione, bensì ciò che scaturisce dalla comunione dei membri entro le ottemperanze previste dallo Statuto.

5) L’Accademia opera e agisce sempre per il Bene Comune, ossia il bene di tutti e di ciascuno dei suoi membri e in particolare di coloro con i quali essa interagisce attraverso il suo operare.

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