TITOLO I
DENOMINAZIONE, FINALITA’, FONDO DI DOTAZIONE

Articolo 1
Denominazione

È costituita l’Associazione, democratica e senza fini di lucro, denominata “ACCADEMIA DEI TERBIENSES” con sede legale a Viterbo (VT) in Via Cardarelli n. 47.
L’Associazione può istituire in qualsiasi parte del territorio nazionale sedi secondarie, agenzie, filiali, succursali, ed altre sedi operative, queste ultime anche all’estero.
Potrà, inoltre, consentire l’istituzione di Filiazioni dotate di autonomia giuridica e patrimoniale purché le stesse adottino il medesimo Statuto dell’Associazione madre e ad esse facciano riferimento per il concreto svolgimento delle finalità istituzionali previste dall’art. 2 dello Statuto.

Articolo 2
Finalità

L’Associazione si propone di perseguire esclusivamente fini di utilità e solidarietà sociale, particolarmente nella città di Viterbo, nella sua provincia e in generale nel territorio della Tuscia; altresì, in ambito nazionale ed internazionale. Tali fini devono contribuire al progresso ed alla diffusione della scienza di particolare interesse sociale, e della cultura tendente al rafforzamento delle relazioni con le Istituzioni, con lo Stato e al dialogo tra tutti i popoli. La peculiare attività locale deve essere volta a perseguire promuovere e rilanciare il progresso e lo sviluppo necessario per l’impiego delle risorse, umane e materiali, disponibili nel territorio e più estesamente in Italia. Tale scopo è realizzato attraverso le iniziative direttamente strumentali allo stesso, quali conferenze, convegni, seminari, simposi, cicli di lezioni e corsi di formazione, pubblicazioni; nonché attraverso l’attribuzione di premi, riconoscimenti, sussidi e borse di studio.
La finalità statutaria si svolge, sotto la guida del Consiglio Direttivo, principalmente nei seguenti campi: scientifico-culturale, politico-istituzionale; economico-finanziario.
L’Associazione può aderire, collaborare e collegarsi ad organismi analoghi, italiani e/o esteri, pubblici e privati, quali istituti ed organismi universitari, istituti di ricerca, fondazioni, principalmente in via autonoma od anche quando questi assumano direttive di coordinamento e/o di controllo nel perseguimento di compatibile finalità dove la partecipazione contribuisca al prestigio e alla divulgazione della conoscenza dell’Associazione.
L’Associazione non potrà svolgere attività diverse dal proprio scopo istituzionale ad eccezione di quelle direttamente connesse.

Articolo 3
Il Fondo di Dotazione

L’Associazione provvede al conseguimento dei suoi scopi con il Fondo di Dotazione.
Il Fondo di Dotazione dell’Associazione è costituito dai contributi dei soci e di enti pubblici e privati che, condividendone gli scopi, ne promuovono le attività con contribuzione volontaria.
Il Fondo di Dotazione potrà inoltre essere integrato da contribuzioni volontarie degli aderenti, anche in aggiunta alle quote di iscrizione.
Da erogazioni liberali di qualsiasi natura eventualmente ricevute da persone fisiche e giuridiche, nonché da enti pubblici e privati italiani ed esteri.
Dagli eventuali proventi dell’attività svolta nel perseguimento delle finalità dell’Associazione.
Tutti gli altri beni acquistati a titolo oneroso o pervenuti a titolo gratuito.

TITOLO II
SOCI, CONTRIBUZIONI, ESERCIZI FINANZIARI

Articolo 4
Soci Fondatori

Sono soci fondatori le persone fisiche che partecipano alla costituzione dell’Associazione. Si impegnano a versare annualmente il contributo associativo determinato in sede di costituzione, eventualmente aggiornato con delibera del Direttivo. Tra essi viene  eletto il Presidente per volontà espressa dal Consiglio Direttivo. Le cariche assunte dai soci fondatori sono rinnovabili.

Articolo 5
Soci Sostenitori

Sono soci sostenitori le persone fisiche o le entità giuridiche, che condividendo gli scopi dell’associazione sostengono le attività della stessa con contribuzioni di particolare entità che superano di misura il versamento della quota associativa stabilita annualmente, o che, entrano a far parte dell’Associazione con particolare impegno di promozione e sostegno.

Articolo 6
Soci Ordinari

Sono soci ordinari dell’Associazione le persone fisiche o le entità giuridiche, o soggetti in rappresentanza di persone giuridiche, che intendono aderire all’Associazione, sostenendo le attività della stessa con il versamento della quota associativa annuale fissata dal Consiglio Direttivo.

Articolo 7
Soci Onorari

Sono soci onorari le personalità di chiara fama, designate dal Consiglio Direttivo, che accettano di sostenere moralmente l’Associazione. In tale compagine, l’Assemblea nell’ambito delle straordinarie deliberazioni, anche su proposta del Consiglio Direttivo, può procedere alla nomina di una figura particolarmente eminente a cui attribuire la carica di Presidente onorario.

Articolo 8
Soci Aderenti

Sono soci aderenti le persone fisiche che partecipano alla vita attiva dell’Associazione in virtù delle cariche istituzionali ricoperte in ambito locale, nazionale e internazionale. A discrezione del Consiglio Direttivo, possono essere esentati, per opportune valutazioni, dal versamento della quota annua associativa. Tale qualità di socio, essendo strettamente correlata alla carica istituzionale, decade col venir meno della suddetta.

Articolo 9
Ammissione dei Soci

L’accettazione delle domande per l’ammissione dei soci è deliberata con voto di maggioranza del Consiglio Direttivo, il quale ha facoltà di svolgere per decidere sull’accettazione, tutte le indagini che riterrà più opportune ed idonee per accertare i requisiti di ogni aspirante socio. In caso di eventuale mancata accettazione, una nuova domanda non potrà essere presa in considerazione se non trascorsi 12 (dodici) mesi dalla data di comunicazione della precedente mancata accettazione.
L’appartenenza all’Associazione ha carattere libero e volontario ed impegna gli aderenti al rispetto delle risoluzioni prese dai suoi Organi rappresentativi, secondo le competenze statutarie.
I soci non possono vantare diritti sul patrimonio dell’Associazione nemmeno in caso di scioglimento e liquidazione dell’Associazione stessa.

Articolo 10
Perdita della qualifica di socio

La qualifica di socio può venir meno per le seguenti ragioni:
recesso: un socio può recedere liberamente dall’Associazione mediante comunicazione per iscritto al Presidente. Il recesso ha effetto dal momento della comunicazione all’Associazione.
esclusione: deliberata dal Consiglio Direttivo con maggioranza dei presenti, per motivi che comportino incompatibilità con gli scopi dell’Associazione o altre gravi motivazioni.
mancato versamento della quota associativa: tutti i soci che non versano al perfezionamento della domanda di ammissione a socio, o al rinnovo dell’annualità, la quota associativa, sono considerati decaduti dalla suddetta qualità salvo eccezionali deroghe valutate all’uopo dal Consiglio Direttivo.
Dal momento dell’ammissione all’Associazione, i soci hanno l’obbligo di adire esclusivamente il Consiglio Direttivo per tutte le controversie che dovessero insorgere fra loro, o fra loro e gli Organi sociali, in ordine all’attività svolta o da svolgere nell’ambito dell’Associazione. Ogni violazione alla norma del presente comma comporta l’esclusione dall’Associazione.

Articolo 11
Contributi all’Associazione

Ogni Socio è tenuto a versare entro il mese di gennaio di ogni anno i contributi all’Associazione per l’anno stesso.
L’importo di tali contributi sarà approvato dal Consiglio Direttivo entro il mese di dicembre di ogni anno per l’anno successivo.
Per l’importanza della regolarità del versamento della quota associativa anche ai fini del diritto di voto in Assemblea, il socio che non potesse, in eccezionale caso, corrispondere la quota annuale stabilita dal Consiglio Direttivo, è tenuto ad informarne il Segretario affinché quest’ultimo provveda all’opportuna segnalazione al Consiglio Direttivo chiamato ad esprimersi su detta irregolare posizione.

Articolo 12
Esercizio Finanziario e durata dell’attività dell’Associazione

L’Esercizio Finanziario dell’Associazione decorre dal 1 gennaio al 31 dicembre di ogni anno.
La durata dell’Associazione è fissata al 31 Dicembre 2025.

TITOLO III
ORGANI

Articolo 13
Organi dell’Associazione

Tutte le cariche ricoperte in seno all’Associazione e di cui al presente Statuto, s’intendono assunte a titolo gratuito.
Sono Organi dell’Associazione:

Il Consiglio Direttivo
Il Presidente e Vice Presidente
Il Segretario e Vice Segretario
Il Tesoriere e Vice Tesoriere
L’Assemblea Generale

Articolo 14
Il Consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo è composto da undici membri che durano in carica tre anni.
Del Consiglio Direttivo fanno parte per almeno i 7/11 i Soci Fondatori, scelti tra di loro, con deliberazione a maggioranza dei presenti tra i soci fondatori appositamente convocati.
Il Consiglio Direttivo elegge nel suo ambito il Presidente, ed il Vice Presidente il quale assume il compito di Vicario.
Il Consiglio Direttivo elegge poi il Segretario, il Vice Segretario, il Tesoriere e il Vice Tesoriere.
Al Consiglio Direttivo compete di approvare ogni anno il rendiconto economico e finanziario presentato dal Tesoriere e dal Vice Tesoriere, da sottoporre all’Assemblea Generale entro il 30 aprile dell’anno successivo all’esercizio di riferimento.
Il Consiglio Direttivo determina ogni anno le quote associative.
Il Consiglio Direttivo provvede all’impiego delle somme costituenti il Fondo di Dotazione in coerenza con le finalità dell’Associazione secondo i dettami del presente Statuto.
Il Consiglio Direttivo è organo permanente che si riunisce ogni qualvolta il Presidente lo giudichi necessario, o ne sia fatta richiesta dalla maggioranza dei suoi componenti.
La convocazione è effettuata dal Segretario entro almeno sette giorni dal termine fissato per l’adunanza. Detta convocazione può avvenire per iscritto a mezzo lettera, fax, e-mail o, eccezionalmente per urgenza, in via telefonica.
Le adunanze del Consiglio Direttivo sono valide se è presente la maggioranza dei componenti.
Le deliberazioni sono prese a maggioranza dei presenti.
In caso di parità di voti, prevale il voto del Presidente.
Il Consiglio Direttivo vigila sull’operato delle Filiazioni e delle sedi periferiche di cui potrà determinare lo scioglimento in caso di gravi motivazioni o incompatibilità sopravvenuta.

Articolo 15
Il Presidente

Il Presidente presiede il Consiglio Direttivo e ne è espressione.
Il Presidente cura l’osservanza dello Statuto, ne promuove le riforme, qualora si renda necessario ed ha la rappresentanza legale dell’Associazione.
Il Presidente può delegare alcune funzioni al Vice Presidente ed al Segretario, ivi compresa la rappresentanza legale dell’Associazione.
Il Presidente e Vice Presidente durano in carica tre anni e possono essere riconfermati.
In caso di mancanza o di impedimento del Presidente ne fa le veci il Vice Presidente.

Articolo 16
Il Segretario

Il Segretario cura la gestione che scaturisce dalle deliberazioni del Consiglio Direttivo, dalle deliberazioni dell’Assemblea Generale e sorveglia le funzioni di tesoreria.
Al Segretario spetta, inoltre, la firma degli atti in esplicazione di tutte le attività che vengono deliberate, il controllo dei verbali e la convocazione del Consiglio direttivo secondo le modalità stabilite dall’art.14.
Il Segretario e il Vice Segretario durano in carica tre anni e possono essere riconfermati.

Articolo 17
Il Tesoriere

Il Tesoriere assolve all’amministrazione economica e finanziaria dell’Associazione. Si occupa di tutti gli adempimenti contabili, anche fiscali, necessari alla vita amministrativa dell’Associazione.
E’ supervisionato dal Segretario e sottopone al Consiglio Direttivo il rendiconto annuo delle attività, accompagnandolo con una nota di spesa preventiva per l’anno successivo non vincolante.
Il Tesoriere è autorizzato per iscritto dal Presidente ai poteri di firma in eventuale rapporto bancario. In caso di assenza o impedimento le funzioni del Tesoriere verranno espletate dal Vice Tesoriere.
Il Tesoriere e il Vice Tesoriere durano in carica tre anni e possono essere riconfermati.

Articolo 18
L’Assemblea Generale

Sono membri dell’Assemblea Generale i soci fondatori, i soci sostenitori, i soci onorari e i soci ordinari.
Ogni socio ha diritto ad un voto.
L’Assemblea ordinaria è convocata almeno una volta l’anno, entro il 30 aprile, per approvare il rendiconto economico al 31 dicembre dell’anno precedente, accompagnati dalla relazione del Presidente sull’attività svolta dall’Associazione e sul suo generale andamento.
L’Assemblea può, inoltre, riunirsi quando almeno la metà dei soci effettivi più uno ne faccia richiesta per discutere argomenti di collettivo interesse o per proposte generali destinate ai soci.
Sono soci effettivi tutti i soci che sono in regola con l’accettazione della domanda alla qualità di socio e il versamento della quota associativa annuale.
L’Assemblea procede ad eleggere i componenti dei 4/11 dei membri che costituiscono il Consiglio Direttivo scelti tra i soci.
L’Assemblea può nominare con deliberazione straordinaria la Presidenza onoraria scelta tra un soggetto della compagine onoraria dell’Associazione e che gode di particolare prestigio e pubblico riconoscimento.
La convocazione dell’Assemblea viene fatta dal Presidente dell’Associazione su delibera del Consiglio Direttivo. L’avviso di convocazione, con l’indicazione dell’oggetto posto all’ordine del giorno, deve essere inviato a tutti i soci effettivi almeno sette giorni prima del giorno fissato per la riunione.
L’Assemblea Ordinaria è valida in prima convocazione, se è presente la metà più uno dei soci effettivi, in seconda convocazione, qualunque sia il numero dei soci presenti.
L’Assemblea regolarmente convocata e validamente costituita, rappresenta tutti gli associati e le sue deliberazioni, fatte in conformità alla legge e allo Statuto sociale, obbligano tutti i soci effettivi, compresi gli assenti e i dissenzienti.
Sono valide le deliberazioni che ottengono la maggioranza dei voti presenti, esclusi gli astenuti.
L’Assemblea Straordinaria delibera sulle modifiche statutarie e lo scioglimento dell’Associazione e sulla nomina del Presidente Onorario.
In prima convocazione è validamente costituita quando è presente la maggioranza assoluta dei soci oltre ai 2/3 dei soci fondatori; sono valide le deliberazioni che ottengono la maggioranza dei voti presenti.
In seconda convocazione, l’Assemblea è validamente costituita qualunque sia il numero dei soci presenti, purché siano presenti almeno la maggioranza dei soci fondatori; sono valide le deliberazioni che ottengono la maggioranza dei voti presenti.
Le deliberazioni circa le modifiche statutarie possono essere adottate solo con il voto favorevole dei 2/3 dei soci fondatori presenti e con la maggioranza degli altri soci.

1TITOLO Ivm ,
ALTRE NORME

Articolo 19
Scioglimento dell’Associazione

La liquidazione dell’Associazione potrà avvenire con delibera dell’Assemblea Straordinaria.
L’Assemblea Straordinaria che delibera lo scioglimento decide in merito alle modalità di liquidazione e della devoluzione e le nomine dei liquidatori.
In ogni caso, l’Associazione sarà obbligata a devolvere il proprio patrimonio ad altre Organizzazioni non lucrative di utilità sociale o ai fini di pubblica utilità.

Articolo 20
Norme di rinvio

Per tutto ciò che non sia previsto dal presente Statuto, si applicheranno le norme del vigente Codice Civile relative all’Associazione e ai richiami del D. Lgs. 4 dicembre 1997 n. 460.

 

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi